"Shopping Tourism” si fa in tre, "finale" a Bologna

"Shopping Tourism” si fa in tre, "finale" a Bologna

Il 16 novembre ad Ancona si è tenuta la seconda tappa dell’appuntamento dedicato all’analisi di un segmento che coinvolge trasversalmente turismo, retail e un’ampia tipologia di servizi.  

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17 novembre 2022

Dopo due anni di pausa forzata causa pandemia, torna Shopping Tourism - il forum italiano, l’appuntamento ideato dalla società di ricerca e consulenza “Risposte Turismo” nel 2016 e organizzato quest’anno in partnership con il Sistema Confcommercio. Nuova la versione, che è “in tour”. con tre tappe: Venezia (giovedì 27 ottobre), Ancona (16 novembre) e Bologna (giovedì primo dicembre). Previste sei tavole rotonde, cui parteciperanno oltre trenta relatori del mondo del retail, del turismo e dei servizi che discuteranno sulle potenzialità dello shopping tourism, creare nuove opportunità di business e networking per gli operatori e contribuire alla conoscenza di un fenomeno turistico dal potenziale elevato per il nostro Paese.

Il 16 novembre seconda tappa ad Ancona

La seconda tappa della rassegna si è tenuta il 16 novembre alla Loggia dei Mercanti di Ancona, con un ricco programma di interventi e dibattiti sull’analisi degli shopping tourist italiani e sull’offerta commerciale delle Marche per i turisti di questo segmento della macro-industria turistica.

Le prime anticipazioni della nuova indagine effettuata da Risposte Turismo contenuta all’interno di Shopping Tourism Italian Monitor e presentata ad Ancona mostrano la rilevanza delle produzioni tipiche dei territori nella scelta della destinazione di viaggio, principale motivo di scelta per il 40% degli intervistati, preceduto solo da sconti, saldi e promozioni (73%) e dalla vicinanza ad attrazioni/luoghi da visitare o attività da fare (46%). Secondo l’analisi di Risposte Turismo, inoltre, la spesa media pro-capite giornaliera in acquisti da parte dei turisti italiani dello shopping è pari a 110 euro e il 77% degli shopping tourist italiani intervistati ha visitato luoghi, laboratori e aziende di produzioni tipiche locali. I negozi del centro storico e le vie dello shopping sono i luoghi di acquisto preferiti (70%), davanti alla coppia outlet-centri commerciali (entrambi con il 53% delle preferenze) e ai mercati (34%). Dall’analisi emerge inoltre come siano ancora sottoutilizzati servizi come gli shopping tour (25%), il tax refund (22%) o il ricorso ad un personal shopper (17%), con circa il 40% dei non fruitori ad esserne però interessato. Le opportunità dell’investire in questo segmento della macro-industria turistica emergono anche considerando che gli shopping tourist italiani, quando viaggiano anche con altre motivazioni, hanno una elevata propensione a comprare (84%), investono più tempo in questa attività (75%) e spendono di più (70%). Fra gli italiani che hanno dichiarato di non aver mai viaggiato con gli acquisti quale motivazione principale, il 22% ha indicato nel fare acquisti una delle attività prevalenti nel corso del soggiorno e il 30% che prima o poi viaggerà per shopping, dimostrando dunque la forza generale del binomio turismo e shopping.

“In questa seconda tappa del nostro tour dedicato al fenomeno dello shopping tourism abbiamo voluto indagare da un lato il mercato domestico, il bacino di clientela che ha caratterizzato il turismo in Italia negli ultimi anni e che comunque rappresenta storicamente circa la metà del turismo nazionale, e, dall’altro, l’offerta retail delle Marche, un territorio ricco di vocazioni, in cui produzioni di nicchia si affiancano a marchi noti a livello internazionale, come ad esempio nel settore calzaturiero, a conferma del sapere fare di un territorio che ha potenzialità turistiche ancora inespresse per target diversi”, commenta il presidente di Risposte Turismo, Francesco di Cesare.

Big shopper e nuovi turisti, la tappa di Venezia

La prima tappa si è tenuta a Ca' Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, e si è incentrata sulle tempistiche di ritorno dei big shopper internazionali e sull’analisi dei nuovi turisti a maggiore propensione shopping per provenienza, profilo e interessi. dove è intervenuto l'assessore comunale al Commercio e alle Attività  produttive, Sebastiano Costalonga: "Questi sono eventi che fanno  bene a Venezia - ha esordito l'assessore - e, allo stesso tempo,  Venezia fa bene a questi eventi. Quello del turismo ovviamente e  un tema centrale per noi: il turista vuole arrivare in città per  vivere un'esperienza unica, ma anche poter fare acquisti di  prestigio, di prodotti artigianali ed enogastronomici di alta  qualità. Per questo mi sono battuto per la delibera cosiddetta 'antipaccotiglia', per evitare il proliferare di negozi che  vendono prodotti scadenti e non rappresentativi della città e  favorire invece con forza le botteghe artigiane e il commercio di qualità". Il forum è stato anche un'occasione di confronto tra operatori,  aziende, associazioni di categoria e istituzioni che hanno avuto  la possibilità di confrontarsi su un fenomeno importante che  coinvolge trasversalmente un'ampia tipologia di servizi legati al  turismo: "Sostenere lo sviluppo di questo fenomeno di rilievo -  hanno sottolineato gli organizzatori - significa coglierne il potenziale per molti territori nel nostro Paese. Una volta avremmo  detto che il turista torna a casa con un souvernir del viaggio,  oggi sappiamo che esiste invece un turista che sceglie la sua destinazione sulla base dello shopping che potrà fare e  dell'enogastronomia del paese che lo ospiterà". 

“Questa utile e interessantissima attività di studio e confronto, alla quale finalmente possiamo tornare a dare il nostro supporto dopo la pausa forzata della pandemia, mette in relazione due pilastri fondamentali della nostra economia: turismo e commercio. Un rapporto complementare di due settori che insieme speriamo diventino prioritari nell’agenda del prossimo Governo, perché sono in grado di contribuire alla crescita e allo sviluppo dell’occupazione nel nostro Paese”, commenta Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio.

“In una fase storica così complicata – dichiara Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismoprestare attenzione a tutte le componenti che sul piano turistico ed economico possono dare nuova spinta alle dinamiche territoriali diventa fondamentale. In questo lo shopping tourism può assumere un ruolo decisivo, un fenomeno che incrocia turismo e commercio e può garantire vantaggi in termini di flussi di visitatori da attrarre e ricadute economiche territoriali grazie alla loro spesa, anche in shopping. Per questa ragione il nostro progetto di forum, ma ancor più il nostro contributo a mettere in relazione il mondo del turismo e quello del retail e i risultati del report di ricerca che presenteremo in ciascuna tappa, vanno letti come occasione per riflettere sugli scenari che si aprono, capire come affrontarli, scegliere quali azioni mettere in campo. Tutto questo attraverso le informazioni, sempre fondamentali, sugli orientamenti della domanda, sui mercati di provenienza sui quali puntare, sui servizi che una destinazione deve poter offrire se vuole candidarsi ad attirare i turisti attenti al mondo dello shopping. I tre appuntamenti del 2022 saranno occasioni per rilanciare l’Italia, le sue città, le sue provincie, i suoi territori, come destinazione internazionale di shopping tourism”.

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