Stop ai tagli: la Bce lascia i tassi invariati al 2%
Stop ai tagli: la Bce lascia i tassi invariati al 2%
Dopo otto tagli in un anno, la Banca centrale ha deciso di mantenere, per la terza volta consecutiva, i tassi di interesse invariati fra il 2 e il 2,4%.
I tassi di interesse rimangono fermi anche questa volta. Nella sua riunione periodica di politica monetaria, questa volta in trasferta a Firenze, la Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di lasciare i tassi d'interesse invariati. Dopo otto tagli nel giro di un anno, questa è la terza occasione di fila in cui decide di non modificarli.
Il tasso sui depositi resta quindi al 2%, il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento al 2,15% e quello sulle operazioni marginali resta al 2,40%.
L'economia dell'area euro "ha continuato a crescere malgrado il difficile contesto mondiale", ha spiegato la BCE in una nota, tuttavia "le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa delle attuali controversie commerciali e tensioni geopolitiche a livello mondiale".
La crescita del Pil dell'area euro nel terzo trimestre riflette "una forte spinta del turismo sui servizi", inoltre "molte imprese hanno accelerato gli sforzi per la digitalizzazione", ha detto la presidente della BCE, Christine Lagarde, nella conferenza stampa al termine del consiglio direttivo . Tuttavia, ha aggiunto, "la situazione globale resta un fardello e i nuovi ordini per l'export indicano ulteriori cali". "Una crescita nell'area euro dello 0,2% nel terzo trimestre "è un po' più delle attese, non mi lamenterei troppo della crescita in questo momento", ha concluso Lagarde riferendosi al contesto internazionale di tensioni commerciali ed elevata incertezza.
Il dato sul pil fermo dell'Italia nel terzo trimestre "era largamente atteso" e "non cambia le nostre stime", ha affermato il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, alla conferenza stampa post riunione di tassi Bce. Panetta ha sottolineato come l'economia italiana abbia mostrato la sua resilienza di fronte a diversi shock come i dazi commerciali.
Cosa sono i tassi di interesse
I tassi di interesse sono lo strumento principale con cui le banche centrali controllano l’inflazione, cioè l’aumento generale dei prezzi di beni e servizi. Negli ultimi anni la BCE ha alzato molto i tassi per contrastare l’inflazione dovuta alla pandemia e alla guerra in Ucraina. Poi, con il ritorno a un ritmo di crescita dei prezzi più sostenibile, ha iniziato a ridurli gradualmente.
A settembre, l’inflazione dell’area euro è stata del 2,2% su base annua, un livello vicino all’obiettivo della BCE del 2%, considerato ideale per un’economia equilibrata. Tuttavia, non tutti i prezzi si muovono allo stesso modo: alcuni beni, come i prodotti alimentari, continuano a crescere in modo più marcato (circa +3% rispetto a un anno fa).




























