Confcommercio: "la domanda è ancora debole"

Confcommercio: "la domanda è ancora debole"

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25 novembre 2016

"Il dato conferma la debolezza della domanda, in particolare sono andate deluse le aspettative su una crescita congiunturale del comparto alimentare": è il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati Istat. "Nella valutazione del profilo dei consumi va, però, tenuto conto che nelle vendite al dettaglio non fanno parte quelle di auto né quelle di servizi, comparti che mostrano maggiore vitalità rispetto i beni che passano dai negozi considerati dall'Istat. Infatti  - aggiunge l'Ufficio Studi - le informazioni odierne sul fatturato dei servizi evidenziano nel terzo trimestre dell'anno in corso, forti e positivi sviluppi tendenziali tanto nel comparto del commercio di autoveicoli (+13,8%) quanto per le attività di alloggio e ristorazione (+3,8%). Da sottolineare la crescita del fatturato dei servizi di pubblicità e ricerche di mercato (+4,0%), a indicare qualche elemento di vivacità nella propensione agli investimenti delle imprese. Resta il fatto l'atteggiamento delle famiglie è improntato alla cautela, in accordo con la dinamica decrescente del clima di fiducia".

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