Ali: "bene il contributo per le librerie aperte dai giovani"

Ali: "bene il contributo per le librerie aperte dai giovani"

Il ministro Giuli ha firmato il decreto per l'assegnazione di 4 milioni di euro per sostenere l'apertura di nuove librerie da parte di under 35.

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31 ottobre 2025

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha firmato il decreto che definisce le modalità di assegnazione di 4 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2025. I fondi sono destinati a sostenere l’apertura di nuove librerie e si rivolgono esclusivamente ai giovani fino a 35 anni. L’obiettivo della misura è promuovere l’imprenditorialità giovanile e incentivare la diffusione della lettura, attraverso il rafforzamento della rete delle librerie indipendenti nei territori.

"Si tratta di un segnale importante e concreto a sostegno della filiera del libro", ha commentato Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio, accogliendo con soddisfazione l'impegno del Ministero nel sostenere il ricambio generazionale e nel valorizzare la rete delle librerie indipendenti.

La misura è fra le azioni centrali del Piano Olivetti per la Cultura e punta a favorire l'apertura di nuove librerie su tutto il territorio nazionale, privilegiando realtà che andranno a operare nelle aree interne e svantaggiate o in aree prive di librerie e di biblioteche statali aperte al pubblico.

"L'apertura di nuove librerie da parte di giovani rappresenta un investimento sul futuro del mestiere del libraio e sul ruolo culturale e sociale che questi presìdi svolgono nelle comunità. Aiutare chi sceglie di portare i libri dove non ce ne sono e sostenere i progetti dei giovani futuri librai è da sempre l'obiettivo della nostra Scuola Librai Italiani", ha concluso Ambrosini.

Buono libri solo in fiera: "un danno escludere le librerie"

La Regione Lazio ha previsto l'erogazione di un buono di 10 euro per gli under 30 residenti nel Lazio da spendere unicamente durante la fiera del libro di Roma, "Più Libri Più Liberi". "Una notizia sconcertante", ha commentato Paolo Ambrosini, presidente dei librai aderenti ad Ali Confcommercio. "La Regione ha forse dimenticato che gli strumenti a sostegno della domanda, come questo, non possono prescindere dalle librerie terminali naturali per la vendita dei libri".

"Escludere le librerie produce un doppio danno immediato perché sottrae risorse e nel medio termine strutturale perché indebolisce l'unico canale presente nel mercato in grado di garantire il pluralismo dell'offerta e lo sviluppo del mercato. Ci auguriamo che la regione Lazio e anche la regione Piemonte dove c'è un problema analogo, sappiano rivedere questa scelta includendo anche le librerie", ha concluso Ambrosini.

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