Da Ascom Padova un aiuto per il Redditometro

Da Ascom Padova un aiuto per il Redditometro

L'Ufficio di assistenza tributaria della Confcommercio patavina ha approntato un nuovo servizio per gli associati in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per evitare che un incauto acquisto possa avere delle conseguenze.

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10 settembre 2010
“Buono come il pane” l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio in collaborazione con il gruppo Panificatori dell’Ascom d

Redditometro: nuova fonte di entrate per il fisco, nuova fonte di preoccupazione per i contribuenti.  Peraltro di tutti i contribuenti, perché l’obiettivo del redditometro è quello di determinare il reddito dei cittadini, siano essi titolari di partita Iva o anche dipendenti.

La filosofia che anima lo strumento è semplice: se spendi, significa che guadagni. E se anche per un solo anno la soglia di reddito presunto, ridotta del 20 per cento, supera il reddito dichiarato dal contribuente, può scattare l’attenzione del fisco. 

“Alla luce della rinnovata valenza dello strumento – dichiara Federico Barbierato, direttore generale dell’Ascom Confcommercio di Padova – e volendo comunque sorridere, direi che per qualsiasi acquisto, prima di parlarne in famiglia, è conveniente consultare chi vi assiste nei rapporti col fisco”. Il problema (perché pur sempre di problema si tratta quando il fisco mette un contribuente sotto osservazione) è che non serve essere possessori di barche, ville al mare, iscrizioni al golf club e collaboratori familiari per essere “nel mirino” degli ispettori del fisco. Possono incidere anche cose meno “esclusive” come possono essere rate del mutuo un po’ pesanti, spese per la ristrutturazione della casa di abitazione, magari l’auto d’epoca ereditata, o il fatto di aver finalmente visitato quella località esotica come coronamento di un sogno. Non solo: per il fisco non vale il concetto che uno possa avere risparmiato negli anni passati e decida, oggi, di comprarsi il camper tanto agognato e che, in ultima analisi, gli consentirà di fare vacanze low cost. No, per il fisco, la spesa è stata sostenuta quest’anno e se il reddito dichiarato non è “capiente”, ecco che i rischi di venire chiamati a fornire giustificazioni plausibili salgono. Analogo il discorso per la vetturetta da regalare alla figlia maggiorenne e via di questo passo. “Per questo – continua Barbierato – il nostro ufficio di assistenza tributaria ha approntato un nuovo servizio per i nostri associati in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per evitare che un incauto acquisto possa avere delle conseguenze”.

 

 

 

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