G7 Trasporti: Uggè, "il futuro del settore è intermodale, sostenibile e armonizzato"

G7 Trasporti: Uggè, "il futuro del settore è intermodale, sostenibile e armonizzato"

Il presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, Paolo Uggè, ha incontrato a Cagliari, nell'ambito del G7 Trasporti, la commissaria europea Violeta Bulc assieme all'AD di Moby Achille Onorato, all'AD di Tirrenia Massimo Mura e al Presidente Pietro Manunta.

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21 giugno 2017

Trasporti: il futuro immediato è intermodale, sostenibile, armonizzato. "O così o saremo tagliati fuori dai grandi traffici globali". Così il presidente di Conftrasporto e vice presidente di Confcommercio, Paolo Uggè, che a Cagliari, nell'ambito del G7 Trasporti ha incontrato la commissaria europea Violeta Bulc assieme all'AD di Moby Achille Onorato, all'AD di Tirrenia Massimo Mura e al Presidente Pietro Manunta. L'incontro si è svolto a bordo della nave Janas. Fra i temi affrontati, la recente proposta europea sull'autotrasporto, già al centro di un vivace dibattito: "Le proposte della Commissione europea di fatto consentono agli operatori esteri di effettuare prestazioni di trasporto dal lunedì al venerdì, di rientrare nei Paesi di origine nel fine settimana e poi ritornare in quella successiva – spiega il presidente di Conftrasporto Uggè - Questo metterebbe fuori gioco le imprese italiane e per noi non è accettabile". Conftrasporto, che fa capo a Confcommercio, chiede l'applicazione di quanto previsto nell'accordo di Parigi che subordina la liberalizzazione del cabotaggio all'avvenuta armonizzazione delle regole sulle attività di trasporto e ritiene che vadano messe al centro la sicurezza e i diritti dei lavoratori. "Mentre Francia, Austria, Germania e Olanda hanno varato leggi che tutelano le loro imprese di trasporto contro una concorrenza spesso sleale degli altri Paesi - prosegue Uggè - l'Italia, che di norme in questo senso non ne ha, è l'unica a continuare a subire quel tipo di concorrenza".  È stata poi la volta delle nuove leve del trasporto, con una rappresentanza a bordo della Janas degli studenti che quest'anno sono stati coinvolti (in più di mille) nel progetto ForMare, iniziativa giunta alla quinta edizione che vede promotori Moby e Tirrenia in collaborazione con il MIUR e l'USR della Sardegna. All'interno delle navi Moby e Tirrenia, anche quest'anno i giovani si sono cimentati in un vero e proprio stage a bordo per apprendere la professione del mare, guardando il lavoro dei marittimi all'opera e imparando in questo modo il loro mestiere in tutte le sue sfaccettature: dalla reception al ponte di comando, passando per la sala macchine.

 

Achille Onorato, AD di Moby, ha detto: "E' stato per noi un vero onore poter ospitare su una nave del nostro Gruppo la commissaria UE Violeta Bulc. Quello che chiediamo come armatori è una maggior uniformità del cluster del mare europeo in particolar modo verso il cabotaggio.Come Gruppo pensiamo che l'Europa possa avere un ulteriore spinta che viene dal mare e dare un impulso attraverso le autostrade del mare e i collegamenti con le isole sia maggiori che minori utilizzando come mezzo il lavoro e soprattutto i giovani".

 

Bulc: "Concepire le isole come delle smart cities"

Alle nuove generazioni si è rivolta la commissaria Violeta Bulc, sollecitandole a raccogliere il testimone e a premere sull'acceleratore verso un rinnovamento dei trasporti, con particolare riferimento a quelli legati ai porti, in termini di nuove tecnologie. "Sono le tecnologie che permettono di sviluppare i trasporti in senso intermodale", ha spiegato Bulc, che ha auspicato anche una rapida digitalizzazione dei porti, a partire dai servizi. Un percorso, quello della formazione, che segue la scia tracciata con il protocollo d'intesa tra Conftrasporto e il MIUR che – nell'ambito di "Garanzia giovani" – ha portato nella sede della Confederazione a Bruxelles centinaia di giovani coinvolti nel progetto, che riserva un'attenzione particolare all'esperienza sul campo. "Accolgo con piacere il fatto che il ministero italiano ponga l'accento sul sociale, perché nessuna delle infrastrutture di mobilità ha significato se non ci sono le persone". Così Violeta Bulc, commissaria europea dei Trasporti, a Cagliari all'evento collaterale al G7 Trasporti organizzato da Conftrasporto e Tirrenia sulla nave Janas. Sul settore marittimo, ha sottolineato, "è giunto il momento che prestiamo attenzione anche alle tratte brevi che uniscono le autostrade del mare, pensiamo a come utilizzarle per connettere le nostre isole". Bulc si è poi soffermata sulla questione insularità. "Voglio fare una proposta - ha detto - potremmo concepire le isole come smart cities, sulle quali l'Europa sta investendo tanto". Una strada percorribile, fermo restando, ha spiegato la commissaria, che parlando di mobilità nelle isole devono ricorrere alcuni elementi. E cioè: "il progresso tecnologico per superare le criticità dell'inquinamento, la sicurezza su cui l'Europa ha investito molto, migliorando l'attrezzatura tecnologica nelle Guardie costiere e utilizzando droni per la sorveglianza marittima, la competitività tra porti, in caso contrario la stessa industria della navigazione ne risentirebbe". Poi la Bulc ha parlato anche della situazione di Alitali: "La norma che prevede la soglia del 49% nell'eventuale acquisizione di Alitalia da parte di compagnie extra Unione europea non cambierà, ma sarà garantita una spiegazione molto chiara delle regole, per far sì che tutti la possano usare per eventuali acquisizioni o per joint venture''. Più in generale, sul settore aereo Bulc ricorda come la Commissione abbia proposto non solo il mantenimento della norma del 49%, ma anche altri tre punti che riguardano ''le questioni sindacali, la concorrenza e il servizio universale nel comparto''.

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