Protocollo GSE-Confcommercio, l'intervista al presidente Giovanni Acampora
Protocollo GSE-Confcommercio, l'intervista al presidente Giovanni Acampora
L'intervista al presidente Giovanni Acampora con incarico alla transizione ecologica sul protocollo sottoscritto da Confcommercio con il GSE S.p.A., la società partecipata dal MEF, e gestita dal MASE, con l’obiettivo di supportare la decarbonizzazione delle imprese associate attraverso l’incremento dell’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili, l’efficientamento energetico, la mobilità sostenibile e la diffusione di modelli di economia circolare.
Quale valore aggiunto porta la collaborazione con il GSE rispetto alle attività già svolte da Confcommercio in materia di energia?
La collaborazione diretta con il GSE rappresenta un tassello importante nel percorso che Confcommercio sta portando avanti sul fronte dell’energia vista non più solo come costo ma anche come un’opportunità per abbattere le bollette e contribuire alla transizione energetica. Il protocollo con il GSE rafforza ulteriormente questo lavoro, grazie al dialogo con un interlocutore istituzionale che gestisce ed eroga direttamente i principali meccanismi di incentivazione e di sostegno alla transizione energetica in stretta collaborazione con il MASE. Ciò si traduce in un supporto tecnico e operativo finalizzato a individuare le soluzioni e le tecnologie agevolabili più adatte a ciascuna realtà imprenditoriale per rendere le imprese più efficienti, attraverso l’ottimizzazione dei consumi, il ricorso all’autoconsumo e alle rinnovabili nonché favorendo la partecipazione alle comunità energetiche rinnovabili. L’obiettivo principale, chiaramente, è quello di accrescere il coinvolgimento delle nostre Associazioni e Federazioni nel percorso di accompagnamento delle imprese verso modelli di crescita più sostenibili e competitivi.
Cosa prevede l’attuazione del Protocollo in termini operativi?
Sarà avviato un tavolo tecnico di confronto permanente con il GSE per l’attivazione di iniziative di formazione e informazione da diffondere sui territori, la conduzione di analisi settoriali (su consumi, emissioni, etc.) per colmare gap regolatori e individuare indicatori in tema di sostenibilità (SDGs, ESG) e per individuare le opportunità derivanti dai meccanismi di incentivazione esistenti e definirne di nuovi. In parallelo, saranno avviati progetti sperimentali per sviluppare di soluzioni tecnologiche ad alto profilo scientifico e diffondere best practice sul territorio.
Quali attività state pianificando internamente per coinvolgere il Sistema?
Il Protocollo è coordinato da Pierpaolo Masciocchi, responsabile del settore Ambiente, ed Elisa Stellato, esperta di energia. Stiamo lavorando a un cronoprogramma che prevede la costituzione di un gruppo di lavoro con tutti i referenti delle Ascom e delle Federazioni, con incontri periodici pensati per condividere informazioni, soluzioni e aggiornamenti afferenti all’energia.
Parallelamente, organizzeremo webinar e momenti formativi sul territorio, cercando di renderli il più possibile mirati a specifiche esigenze e settori. Stiamo anche lavorando per individuare strumenti per la diagnosi energetica e per la gestione ordinata e integrata delle novità del settore — dalle normative ai chiarimenti del GSE, dalle FAQ agli aggiornamenti regolatori — così da fornire un supporto concreto e costante nella transizione energetica.





























