Ponte sullo stretto, c’è l’ok definitivo al progetto
Ponte sullo stretto, c’è l’ok definitivo al progetto
Il Cipess ha dato il via libera alla realizzazione di quello che sarà il ponte sospeso più lungo al mondo. Il costo dell’opera è valutato in 13,53 miliardi.
Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha approvato il 6 agosto scorso il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina. Il costo dell’opera sarà di 13,532 miliardi di euro, interamente coperto con finanziamenti pubblici già disponibili a seguito delle leggi di bilancio 2024 e 2025. Grazie alla sua campata centrale di 3.300 metri sarà il ponte sospeso più lungo al mondo, con estensione complessiva di 3.666 metri. Le due torri saranno di 399 metri (il Ponte sarà alto 72 metri) e la capacità stradale massima - sono previste tre corsie stradali per senso di marcia e due corsie di servizio - sarà di 6mila veicoli l'ora. La capacità massima per quanto riguarda invece il trasporto ferroviario (saranno due i binari, con marciapiedi laterali pedonabili) è invece stimata in 200 treni al giorno. La riduzione dei tempi di viaggio è valutata di un'ora per i mezzi leggeri, di un'ora e mezza per i mezzi pesanti, di due ore per i treni.
Nel progetto è inoltre inclusa la realizzazione di circa 40 chilometri di collegamenti stradali e ferroviari, tra cui tre fermate sotterranee sul lato messinese (chiamate Europa, Annunziata e Papardo). Le nuove infrastrutture di viabilità collegheranno dal lato calabrese il Ponte all’autostrada del Mediterraneo e alle stazioni ferroviarie di Villa S. Giovanni e Reggio Calabria, mentre dal lato isolano collegheranno la nuova infrastruttura alle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo, oltre che alla nuova stazione di Messina
Confcommercio Sicilia: “svolta storica per l’Isola”
Confcommercio Sicilia accoglie con grande soddisfazione l’approvazione del progetto definitivo del Ponte, “un’opera strategica che rappresenta una svolta storica per l’intero Mezzogiorno e, in particolare, per la Sicilia”. “Il via libera – dichiara il presidente, Gianluca Manenti - segna l’inizio di una nuova stagione di crescita, integrazione e competitività per il nostro territorio. Il ponte non è solo un simbolo, ma una concreta opportunità di rilancio economico, occupazionale e logistico, capace di connettere finalmente la Sicilia al cuore dell’Europa e proiettarla nel suo naturale ruolo di piattaforma strategica nel Mediterraneo”.
“Come Confcommercio Sicilia, in qualità di organizzazione datoriale da sempre impegnata nella promozione dello sviluppo dell’area mediterranea – continua Manenti – abbiamo sostenuto con convinzione la necessità di una visione infrastrutturale integrata e lungimirante. Il ponte rappresenta un tassello fondamentale, ma non può essere disgiunto da una rete efficiente di collegamenti interni: i terminal commerciali, i porti siciliani – da Palermo a Catania, da Augusta a Pozzallo, da Trapani a Porto Empedocle – e gli aeroporti minori, come Comiso, Birgi e Lampedusa, sono infrastrutture indispensabili per garantire maggiore competitività, specializzazione del territorio e un vero sviluppo diffuso. Dare forza e continuità a questa visione significa puntare su una Sicilia moderna, connessa e al passo con le grandi sfide internazionali. Un’isola in grado di attrarre investimenti, valorizzare le sue eccellenze produttive e posizionarsi come hub naturale nel bacino del Mediterraneo, tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente”.
“Confcommercio Sicilia si rende disponibile a partecipare, sin da subito – conclude il presidente – ai tavoli istituzionali e tecnici per accompagnare le ricadute economiche dell’opera, sostenere le imprese nella fase di transizione e garantire che questa grande occasione sia anche un modello di sviluppo sostenibile, trasparente e inclusivo. Oggi non celebriamo solo l’approvazione di un progetto, ma l’inizio di un percorso che può trasformare la Sicilia da periferia a protagonista nel Mediterraneo”.





























