A Gaeta il 1° agosto il workshop di Sentinelle del Mare
A Gaeta il 1° agosto il workshop di Sentinelle del Mare
L’iniziativa, promossa da Confcommercio, Assonautica Italiana, Camera di Commercio Frosinone-Latina e Università di Bologna, sarà dedicata alla sostenibilità marina con esperti, istituzioni, premi, musica e degustazioni.
Il progetto Sentinelle del Mare arriva a Gaeta con un workshop dedicato alle attività svolte sul territorio, in programma venerdì 1° agosto 2025 alle ore 19.30 presso il Bastione La Favorita, nel cuore della Gaeta medievale. L’iniziativa, promossa da Confcommercio, Assonautica Italiana, Camera di Commercio Frosinone-Latina e Università di Bologna, mira a valorizzare il ruolo attivo di cittadini e turisti nella tutela dell’ecosistema marino, attraverso l’osservazione diretta delle specie.
Durante l’incontro saranno presentate le attività scientifiche, ambientali e di sensibilizzazione svolte nel golfo di Gaeta. Interverranno esponenti del mondo istituzionale e accademico, tra cui:
- Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, presidente di Assonautica Italiana, Giunta nazionale Confcommercio imprese per l'Italia con delega alla Transizione ecologica e sostenibilità;
- Cristian Leccese, sindaco di Gaeta;
- Stefano Goffredo, docente dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna;
- C.F. (CP) Biagio Mauro Sciarra, comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta;
- Pasquale Ciacciarelli ed Elena Palazzo, assessori della Regione Lazio;
- Flavia Coccia, esperta di sistemi turistici territoriali.
A moderare il dibattito sarà la giornalista Rai, Roberta Ammendola. A seguire, spazio a momenti conviviali con premiazioni, musica e degustazioni di prodotti ittici locali, in un perfetto connubio tra sostenibilità, cultura e promozione delle eccellenze del territorio.
Sentinelle del Mare è un progetto nato all’Università di Bologna e promosso in sinergia con Confcommercio per rafforzare l’interazione tra ricerca scientifica, sostenibilità ambientale e promozione turistica. Grazie al coinvolgimento diretto di operatori, visitatori e comunità locali, il progetto contribuisce concretamente al monitoraggio della biodiversità marina e alla diffusione di una cultura ambientale partecipata.




























