Estate al via: a giugno 15 milioni di italiani in vacanza

Estate al via: a giugno 15 milioni di italiani in vacanza

Per Federalberghi sono stati 600mila in più dell’anno scorso gli italiani partiti nel mese scorso. Faita-Federcamping prevede un aumento medio di arrivi e presenze rispettivamente dell'1,3% e dell'1,4%  sull'estate 2024. Il 40% delle agenzie Fiavet registra meno prenotazioni.

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7 luglio 2025

Sono stati 15,7 milioni gli italiani in vacanza a giugno, il 90,6% dei quali è rimasto entro i confini nazionali e il 50,4% dei quali è andato al mare. Lo rileva un’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi, che evidenzia un aumento rispetto allo scorso anno di 600mila persone accoppiato, però, a una diminuzione dei giorni di permanenza. La durata della vacanza, infatti, si attesta sui sette giorni, con una spesa media pro capite (comprensiva di pernottamento, viaggio, pasti, shopping) di 463 euro e un giro di affari complessivo di 7,3 miliardi di euro.

“A giudicare dai nostri numeri – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Boccail mese di giugno sembra ormai fare tendenza. Di fronte ai nuovi trend, il nostro mondo è estremamente attento. Questi scenari aprono concrete opportunità di allineare alle nuove esigenze la qualità dell’offerta. Si allargano gli orizzonti e si lavora con passione all’ampliamento ed alla diversificazione dei servizi, sempre più adeguati alle necessità delle famiglie”.

Vacanze all'aria aperta: Faita-Federcamping prevede 72 milioni di presenze

Sono buone le aspettative per la stagione estiva per quanto riguarda le vacanze all'aria aperta in Italia. Lo annuncia Faita Federcamping attraverso i dati elaborati dal Centro  Ricerche Ciset dell'Università Ca' Foscari di Venezia su un campione di oltre 200 imprese. Considerando l'andamento delle prenotazioni e  del tasso di occupazione registrati fino a metà maggio, gli operatori  interpellati dal Ciset attendono, a chiusura di stagione, un aumento medio degli arrivi e delle presenze rispettivamente del +1,3% e +1,4%  sull'estate 2024. Più contenuta la crescita del fatturato, +1,2%, nonostante le tariffe facciano segnare un +2,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Se i dati saranno confermati si potrà superare la quota complessiva di 73 milioni di presenze.

"Oggi la vacanza a stretto contatto con la natura ha tutti i comfort e i principi di un lusso inteso come sostenibilità ambientale, accessibilità e qualità dei servizi. Il successo delle imprese italiane dell'open air, che oggi rappresentano un modello a livello europeo, poggia soprattutto su queste basi", sottolinea Alberto Granzotto, presidente di Faita Federcamping.

Nelle agenzie di viaggio prenotazioni in calo

Il 40% delle agenzie italiane iscritte a Fiavet Confcommercio ha registrato una diminuzione delle prenotazioni per l'estate 2025 rispetto allo scorso anno. Il 24%, al contrario, ha visto un incremento, mentre il 36% si trova nella stessa situazione dell'anno precedente. È quanto emerge da un sondaggio interno condotto nelle ultime settimane da Fiavet Confcommercio. Tra le principali ragioni del peggioramento delle vendite l'aumento dei costi di viaggio, unito alla “sofferenza” del budget delle famiglie. Un'altra causa del rallentamento, per gli agenti di viaggio, sono le tensioni geopolitiche.

“Le guerre sono il male anche del turismo: oltre agli orrori che portano con sé - afferma il presidente di Fiavet Confcommercio, Giuseppe Ciminnisi - impediscono alle persone di viaggiare, non solo nei Paesi in conflitto, ma limitano anche i Paesi limitrofi che non hanno nessun coinvolgimento, e costringono le compagnie aeree a lunghe code di navigazione nei corridoi di volo rimasti aperti, con costi carburante, inquinamento e danni economici. Ogni muro innalzato, ogni chiusura rappresenta un impedimento allo sviluppo dell’economia e delle persone, sia che accolgano, sia che siano accolti”.

Il calo delle vendite dell'estate 2025 per coloro che indicano un peggioramento rispetto al 2024 si attesta su una media del 21,6%. Per coloro che invece riscontrano un miglioramento rispetto allo scorso anno, va detto che questo non è dovuto a un incremento delle singole prenotazioni, ma allo spezzettamento delle vacanze in diversi momenti e alla creazione di diverse pratiche, talvolta meno numerose, ma più redditizie. La percentuale di incremento del fatturato di questa estate per queste agenzie si attesta attorno al 18%. Le agenzie che si trovano a pareggiare il risultato dello scorso anno considerano che nel 2025 ci sono stati diversi ponti primaverili scelti da molti italiani per vere e proprie vacanze. Un cambiamento, rispetto al 2024, che ha poi influito sulla successiva scelta di non partire in estate o di prenotare a ridosso della stagione. In ogni caso, c'è una grande richiesta di flessibilità: tramonta l'abitudine dei viaggi a partenza fissa in favore di prodotti molto più flessibili, di meno giorni e più articolati.

Tutte le agenzie di viaggio riscontrano un aumento dei costi dei “pacchetti”, che si attesta in media al 15,4%. Il 43,4% imputa questo aumento al trasporto aereo, il 39% ritiene che sia dovuto a un aumento generale dei costi. Infine, il 17% riscontra nei viaggiatori la paura per le tensioni geopolitiche. Tra le richieste per questa estate, spiccano i viaggi a lungo raggio, innanzitutto per ragioni di costo: possono avere un prezzo pari o inferiore a viaggi in Italia o di medio raggio. Un volo con soggiorno in un Paese caraibico può arrivare a costare meno di una vacanza italiana in alcuni luoghi se non prenotato in anticipo.

Esplode l'Oriente, Giappone e non solo. Paesi come la Thailandia e il Vietnam diventano luoghi in cui ci si sente sicuri. Tra i prodotti più venduti continuano a essere predilette le crociere, seguite dai villaggi nel Mediterraneo. In Europa aumentano molto i viaggi nei Paesi scandinavi e nel Nord continentale. La richiesta del passaporto per la Tunisia ha contratto le partenze verso questo Paese e, a seguito della guerra in Iran, iniziano le prime disdette per i Paesi non confinanti ma, nell'immaginario delle persone, vicini al conflitto, così come è avvenuto quando scoppiò la guerra russo-ucraina che aveva frenato il turismo nell’Est europeo.

Il target che si rivolge all’agenzia di viaggio per le prossime vacanze estive è costituito da coppie (50%), famiglie (40,9%) e gruppi, soprattutto senior (9%). Il prodotto che funziona meglio è l'itinerario (37,5%), seguito dalla crociera (27,5%), dai classici soggiorni mare e montagna (20%) e dalla vacanza in villaggio (15%)

Infine, la durata delle prossime vacanze estive: il 73% degli italiani che acquistano viaggi in agenzia farà una vacanza di 7 giorni, il 14,6% sceglierà invece la vacanza di 10 giorni e oltre, il 9,7%, una percentuale in crescita negli anni, farà una vacanza di 5 giorni.

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