Libri di testo, si studia lo “sconto” fiscale

Libri di testo, si studia lo “sconto” fiscale

In vista della prossima manovra di bilancio, il Governo starebbe considerando l’ipotesi di una detrazione Irpef del 19%. Ali Confcommercio: “un’ottima notizia”.

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1 settembre 2025

“Finalmente! Sono anni che Ali Confcommercio propone la detrazione fiscale per i libri di testo e apprendere oggi che il governo ne studia l’introduzione non può che essere una buona notizia. È la risposta più coerente al caro scuola da anni urlato e da alcuni cavalcato, senza proporre soluzioni concrete”. Così Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio, commenta l’ipotesi allo studio del Governo per la prossima legge di bilancio di rendere detraibili dalle tasse le spese per i testi scolastici.

“Con la detrazione – spiega - si andrebbe a completare il quadro degli strumenti a sostegno delle famiglie per affrontare la spesa dei libri di testo che attualmente sono il buono regionale per le situazioni di disagio economico e sociale – per il quale è necessaria una revisione nei meccanismi di distribuzione – e il welfare aziendale ancora non esteso a tutti i contratti”.

“Librerie e cartolibrerie – conclude Ambrosini - da sempre sono a fianco delle famiglie e della scuola con un servizio offerto tutto l’anno anche di testi scolastici usati, e questo malgrado negli anni i meccanismi della filiera editoriale abbiano imposto sensibili riduzioni alle marginalità delle nostre imprese per le quali rivendichiamo la necessità di maggiore attenzione e rispetto per il ruolo svolto nel mercato”.

Caro scuola: "detrazione fiscale, non proclami populisti”

Il ritorno tra i banchi si preannuncia amaro per molte famiglie italiane. Questo almeno è quanto emerge dalle stime elaborate dell’Unione Nazionale Consumatori sulla base dei dati Istat. Secondo l'Unc il 2025 porterà con sé nuovi rincari per il materiale scolastico: dai libri alle matite, dalla carta agli evidenziatori. 

Paolo Ambrosini, presidente Ali Confcommercio, però non ci sta e risponde ai rilievi: "Ci sono associazioni di consumatori che sembrano più interessate a tutelare gli interessi di alcuni operatori commerciali piuttosto che proporre soluzioni per sostenere le famiglie nel compito educativo dei propri figli; noi come Ali Confcommercio da tempo proponiamo la detrazione fiscale per i libri di testo che unita ai contributi economici per le situazioni di maggior disagio, può rappresentare a nostro avviso la soluzione al tema, peraltro sempre troppo gridato, del caro libri".

Secondo l'Associazione dei librai, la vera sfida infatti è individuare misure che aiutino concretamente le famiglie, e non "facili proclami 'populisti', che hanno l’unico effetto di raccogliere qualche like e che propongono soluzioni che avvantaggiano alcuni operatori in danno di altri, ma lasciano comunque le famiglie da sole ad affrontare una spesa importante i cui benefici poi andranno al Paese tutto".

Ambrosini sottolinea la necessità di una politica organica che sostenga concretamente le famiglie nel percorso educativo dei figli. “Non è uno sconto in più a risolvere il problema, ma una strategia di lungo termine che riconosca il valore sociale dell’investimento educativo”.

Federcartolai e Ali da tempo chiedono al governo di sostenere le famiglie attraverso l'introduzione di detrazioni fiscali per le spese scolastiche esattamente come avviene per le spese mediche o per la palestra. 

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