Inflazione: necessari interventi immediati e strutturale

Inflazione: necessari interventi immediati e strutturale

I dati sull'inflazione diffusi oggi dall'Istat, seppur riferiti ad un mese scarsamente significativo, si inseriscono in uno scenario che non può che destare preoccupazione, e che deve essere affrontato in tempi rapidi ma  con interventi strutturali: questo il commento del Centro Studi di Confcommercio sulle rilevazioni dell'indice dei prezzi  di agosto.

Considerando infatti la variazione tendenziale del 6,4% rilevata dall'Istat - prima degli ultimi aumenti definiti dell'Autority per l'energia - relativamente ai settori abitazione, acqua, elettricità e combustibile, l'incessante aumento della quotazione del greggio, successivo anch'esso alla data delle rilevazioni, gli annunciati aumenti dei trasporti, l'incremento tendenziale dei prezzi alla produzione, oscillante fra il 4 e il 5%, e il perdurare della debolezza dell'euro ci sono tutti gli elementi per ipotizzare un dato dell'inflazione a settembre ben più elevato di quello del mese in corso.

Sarebbe stato opportuno invece contenere - conclude la nota del Centro Studi di Confcommercio - l'impatto negativo dell'effetto annuncio degli aumenti di tutti i servizi di pubblica utilità con l'esatta quantificazione e destinazione del dividendo fiscale, ventilato per la prossima Finanziaria, che resta a tutt'oggi un'incognita mentre dovrebbe essere orientato, insieme a interventi anti - inflazione immediati, anche a fini di recupero dei maggiori costi che sopportano imprese e famiglie per le tensioni sui prezzi.

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