Intervento del Presidente Sangalli al convegno "Il professionista oggi: nuove esigenze e aspettative"

Intervento del Presidente Sangalli al convegno "Il professionista oggi: nuove esigenze e aspettative"

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29 novembre 2023

Care amiche e cari amici di Confcommercio Professioni, buongiorno a tutti.

Un saluto agli autorevoli ospiti e alle autorità presenti. Ringrazio il sottosegretario Bitonci, gli Onorevoli e gli Esperti dei due panel di oggi.

Saluto la Presidente Fioroni, l’amica Annarita, e la ringrazio per l’invito ma soprattutto per il suo grande impegno nel portare la voce - dentro Confcommercio e nel Paese - di questo settore così peculiare, così diverso dal resto delle imprese che rappresentiamo, ma anche così interconnesso al lavoro delle stesse.

Questa connessione con il mondo delle imprese che Confcommercio rappresenta si è tradotta nel 2023 in un nuovo Statuto di Confcommercio Professioni.

Grazie alle nuove regole le nostre associazioni territoriali hanno la possibilità di creare una sede locale di Confcommercio professioni.

Assistiamo, dunque, ad un cammino di radicamento territoriale di Confcommercio Professioni che è fondamentale per arrivare a dare assistenza agli associati e per avvicinarne di nuovi.

Questo processo di radicamento territoriale si sposa peraltro molto bene con la proposta di un’iscrizione dei professionisti alle Camere di commercio.

Questo passaggio avrebbe molti vantaggi, sarebbe - come dicono gli esperti - un passaggio win-win, dove cioè vincono tutti.

Sarebbe un vantaggio per i professionisti, che vedrebbero riconosciuta la loro - la dico così - “cittadinanza economica” presso l’anagrafe dell’economia italiana.

E, così, forse sarebbe più semplice includere i professionisti anche nelle misure di crescita e competitività.

Infine, questo passaggio sarebbe molto positivo anche per Confcommercio perché permetterebbe di “pesare” meglio la nostra reale rappresentanza o, più precisamente, la nostra rappresentatività.

Una rappresentatività che continua ad avere un peso determinante nella composizione dell’economia italiana.

Ma che, anche grazie ai professionisti, si amplia ogni anno e cresce, così come cresce l’economia della conoscenza e dei servizi di cui i professionisti sono espressione.

Alcune associazioni professionali dentro Confcommercio professioni esistono da anni, altre sono recentissime e continuano ad aggiungersene di nuove.

Confcommercio professioni, in particolare, ha infatti il grande valore di dare un luogo di aggregazione a quelle che sono “nuove” professioni o professioni che storicamente non hanno avuto il cappello di un ordine professionale.

In questo senso, Confcommercio professioni è un importante luogo di aggregazione di conoscenza e innovazione.

Il mondo delle professioni genera di continuo nuovi ambiti di attività, disegna nuove professionalità e così facendo presidia, a volte crea, nuovi mercati: dall’influencer al coach, da tutto il filone del benessere fisico e mentale a quello della formazione… le vie dei professionisti sono infinite.

Ma l’innovazione nelle professioni non si articola solo nel “COSA” (fanno i professionisti), l’innovazione nelle professioni si esprime in modo potente anche nel “COME”.

Le professioni - da quelle del digitale a quelle della formazione, dalla consulenza ai servizi per la salute e la sicurezza - fanno le cose in modo nuovo.

I professionisti, in pratica, portano innovazione, introducono nuove competenze nelle imprese di altri settori.

E per questo sono così importanti per noi, come Confcommercio, ma anche per lo sviluppo economico del Paese. Questo contributo va riconosciuto.

Penso ad alcune importanti proposte che sono ora inserite in manovra di Bilancio 2024 come: il rinvio del versamento della seconda rata di acconto delle imposte dirette o le modifiche disposte all’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO).

Così come è fondamentale la valorizzazione e il riconoscimento della qualificazione professionale. Penso alla promozione della certificazione delle competenze tramite le norme tecniche per le professioni non organizzate, ma anche alle azioni portate avanti per quelle regolamentate, come, ad esempio, la riforma della professione di guida turistica che ha visto la Federazione protagonista assieme all’Associazione di categoria.

C’è poi ancora il tema dell’equo compenso, per cui è stata approvata una nuova legge ed è importante ora il tavolo di confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in cui siete stati inseriti.

È un tema fortemente sentito.

E garantire un compenso equo a chi svolge un'attività professionale non è solo una questione di giustizia sociale.

È anche un investimento nel talento, nella motivazione e nella sostenibilità economica.

È un incentivo a mantenere alti livelli di produttività e qualità nel lavoro svolto.

Guardate, mi piace pensare alle professioni come agli alberi di una foresta: diversi tra loro,  possono tutti alzarsi allo stesso livello coi rami più alti; così come tutti si toccano coi loro rami più bassi.

E come le foreste riescono ad influenzare gli equilibri climatici del pianeta e a darci ossigeno, le professioni costituiscono un elemento vitale che fornisce "ossigeno" all'economia, creando opportunità occupazionali, promuovendo lo sviluppo tecnologico e generando valore aggiunto per l'intera comunità.

E allora, concludo dicendovi che se le professioni fungono da autentico polmone per la vitalità e l’evoluzione della società, bisogna ricordarsi di “far respirare” anche loro.

Grazie ancora e buon lavoro a tutti.

 

 

 

 

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