Focus Istat

Focus Istat

Questa pagina è dedicata agli aggiornamenti mensili Istat. Il focus consente di restare sempre aggiornati su temi di economia nazionale quali occupazione, vendite al dettaglio, produzione e fatturato dell'industria, commercio estero, inflazione, fiducia dei consumatori e delle imprese Pil trimestrale. 

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13 gennaio 2022

La pagina viene adeguata e aggiornata con le variazioni mensili delle voci sopra citate e integrata con i dati ufficiali Istat e le note dell'Ufficio Studi Confcommercio.

Indice


Occupazione

Occupati, disoccupati e inattivi: una raccolta di dati e news sugli andamenti mensili e annuali del mercato del lavoro, eseguita dall'Istat e commentata dall'Ufficio Studi Confcommercio. L'analisi relativa le forze di lavoro viene aggiornata mensilmente. Il focus rileva, mese per mese, la stima degli occupati (tasso di occupazione) e dei disoccupati (tasso di disoccupazione), includendo anche il numero di inattivi (tasso di inattività), ovvero di tutte quelle persone che non sono occupate o che non sono alla ricerca di un’occupazione. 

Ultimo aggiornamento: gennaio 2022

Le stime preliminari Istat indicano un calo della disoccupazione al 9,2% e un aumento dell’occupazione al 58,9%. Giù anche anche il tasso d'inattività. Ne parliamo nell'articolo del 10 gennaio "novembre positivo per il mercato del lavoro".

Popolazione per genere e condizioni professionali, novembre 2021. Fonte: Istat

 

 

Vendite al dettaglio

Si riportano, di seguito, gli aggiornamenti Istat sulle stime mensili delle vendite al dettaglio. Per vendite al dettaglio, o vendite al minuto, s’intendono quelle vendite che possono essere effettuate tramite negozio virtuale o fisico e che vengono eseguite da esercenti singoli o da società, come ad esempio i supermercati. Nel commercio al dettaglio sono incluse varie categorie di prodotti,  tra le principali: i beni di consumo comune (prodotti non alimentari), beni di consumo duraturo (beni che il consumatore può utilizzare più volte, come ad esempio automobili, elettrodomestici, mobili, ecc.) e, infine, i beni alimentari venduti dai ristoranti, supermercati e rivenditori ambulanti. Nel paragrafo che segue si analizzano, mese per mese, le variazioni mensili e annuali delle vendite al dettaglio di tutti i gruppi di prodotti.

 

Ultimo aggiornamento: gennaio 2022

Le stime preliminari diffuse dall’Istat evidenziano un calo mensile dello 0,4% in valore e dello 0,6% in volume. Su base annua, aumento del 12,5% in valore e dell'11,7% in volume. Ne parliamo nell'articolo dell'11 gennaio "vendite al dettaglio, a novembre torna il segno meno".

Commercio al dettaglio per settore merceologico, novembre 2021. Fonte: Istat

 

 

Industria: produzione e fatturato

Aggiornamenti sull’indagine, condotta su base mensile, relativa la produzione industriale italiana. Il volume fisico (e la sua variazione nel tempo) generato dall’attività produttiva viene rilevato tramite un indice della produzione industriale, organizzato con rilevazioni statistiche svolte a campione. Come avviene per l’indice dei prezzi al consumo, anche in questo caso le rilevazioni sul volume di beni generati sono raccolte e organizzate in un paniere, che identifica le varie tipologie di prodotti. Ogni mese, inoltre, attraverso l’indice del fatturato è possibile misurare l'andamento delle vendite fornendo inoltre, sulla base degli ordini ricevuti dalle imprese, una misura dell'andamento futuro delle vendite stesse.

Ultimo aggiornamento: gennaio 2022

A novembre l’Istat registra un aumento dell’1,9% sul mese precedente e del 6,3% rispetto allo stesso mese del 2020. Il livello dell'indice supera del 3,1% il valore fatto registrare a febbraio 2020. Ne parliamo nell'articolo del 13 gennaio "industria, la produzione resta ai livelli pre-Covid". 

 

Indici e variazioni percentuali congiunturali e tendenziali, novembre 2021. Fonte: Istat

 

Fatturato dell'industria settembre 2021 

I dati Istat indicano un aumento dello 0,1% rispetto ad  agosto e del 15,2% su base annua. Nel terzo trimestre l'indice complessivo evidenzia un incremento del 2,4%. Leggi l'articolo del 19 novembre "a settembre fatturato dell'industria ancora in crescita".

FATTURATO TOTALE DELL’INDUSTRIA, INDICE E MEDIA MOBILE A TRE MESI

Gennaio 2016 – settembre 2021, indice destagionalizzato e media mobile (base 2015=100)

 

 

 

Commercio Estero

Il bollettino economico mensile relativo il commercio estero si focalizza sulle attività internazionali delle imprese italiane in ambito commerciale. Nello specifico vengono presi in esame dall’Istat i flussi commerciali dell’Italia relativamente ai prodotti importati ed esportati, nonché gli scambi commerciali con i Paesi europei ed extra europei. I dati, elaborati ed organizzati dall’Istat, derivano da due documenti acquisiti dall’Agenzia delle Dogane, differenti in base alla provenienza. Per quanto riguarda i Paesi dell’Unione Europea, le informazioni sono ricavate dai modelli Intrastat; mentre per i Paesi extra europei, i dati sono generati dal Documento Amministrativo Unico (D.A.U.). Una volta raccolti, i dati vengono forniti all’Istat che, tenendo conto di specifiche normative comunitarie sulle statistiche del commercio con l’estero, si occupa di rielaborarli per poi passarli al vaglio di verifica e approvazione dei revisori.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2021

Secondo le stime diffuse dall’Istat, che abbiamo evidenziato nell'articolo del 16 dicembre "Commercio estero, anche a ottobre avanzo in calo" il saldo commerciale è stato pari a +3.888 milioni rispetto ai +7.587dello stesso mese del 2020. Esportazioni e importazioni sono aumentate sia su base mensile che su base annua.

Esportazioni, importazioni e saldi della bilancia commerciale, ottobre 2021. Fonte: Istat

 


Inflazione

Si riportano, di seguito, gli aggiornamenti forniti dall'Istat, su base mensile, relativi il tasso di inflazione, oltre che sul rincaro generalizzato e continuo nel tempo del livello medio dei prezzi di beni e servizi. L'attenzione sul livello medio dei prezzi determina l’andamento dell’economia, la direzione delle politiche monetarie delle banche centrali ma anche l’aumento o la diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. È l'Istat ad occuparsi del calcolo dell’inflazione attraverso l’elaborazione di un indice dei prezzi al consumo, che viene determinato considerando un insieme di prezzi di beni e servizi (il cosiddetto paniere), in grado di rappresentare i consumi delle famiglie. Il paniere dei prezzi al consumo dell'Istat raggruppa, dunque, i prezzi dei beni alimentari, dei servizi sanitari, assicurazioni, prodotti di abbigliamento, calzature, ecc., che possono essere soggetti, nel tempo, a variazioni. Sulla base delle variazioni delle voci di spesa contenute nel paniere, l’Istat elabora l’indice dei prezzi al consumo.

Ultimo aggiornamento: gennaio 2022

Nuova, forte accelerazione per l’inflazione, che a dicembre è aumentata dello 0,4% su base mensile e del 3,9% su base annua. Secondo le stime preliminari dell’Istat (link ai dati completi in pdf) ad aumentare di più sono i prezzi dei Beni energetici. Ne parliamo nel nostro articolo del 10 gennaio "inflazione ancora su, ancora impatto su crescita e consumi". 

 

Indici dei prezzi al consumo Nic per divisioni di spesa, dicembre 2021. Fonte: Istat

 


Fiducia dei consumatori e delle imprese

Si riporta l’andamento congiunturale della fiducia dei consumatori e delle imprese, due indici che contribuiscono a inquadrare il clima e la tendenza economica del Paese, sia sotto il profilo imprenditoriale che di fruizione commerciale del cittadino. Per quanto riguarda la fiducia dei consumatori, attraverso una serie di rilevazioni telefoniche a campione, composte da domande specifiche, è possibile rintracciare la fiducia dei singoli e delle famiglie in relazione alla spesa mensile. L’indagine, dalla quale viene estrapolato il conseguente indice di fiducia, delinea un quadro complessivo sul clima del consumatore in relazione a investimenti, risparmi, spese correnti, aspetti personali ed economici. Non meno importante per fotografare l’andamento economico del Paese è l’indice di fiducia delle imprese.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2021

L’indice di fiducia misurato dall’Istat è in diminuzione da quota 114,8 a 113,1, con aumento nei servizi di mercato e flessione nel commercio al dettaglio. Per i consumatori c’è un lieve aumento da 117,5 a 117,7. Ne parliamo nell'articolo del 23 dicembre "a dicembre cala la fiducia delle imprese"

 

Indici del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese italiane, gennaio 2012-dicembre 2021. Fonte: Istat

 

 

Pil trimestrale

Si riporta la stima preliminare del Pil che è il risultato dell’adattamento della procedura di calcolo dei conti trimestrali alle condizioni specifiche di disponibilità parziale di molti indicatori congiunturali, che rivestono un ruolo essenziale nel processo di stima. I metodi adottati per l’elaborazione rapida (a 30 giorni dalla fine del trimestre) sono, quindi, sostanzialmente gli stessi di quelli impiegati della costruzione delle stime complete che vengono successivamente diffuse a 60 giorni.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2021

Come si legge nel nostro articolo del 30 novembre "l'Istat conferma, ripresa sostenuta per l'economia italiana", i dati definitivi sui Conti economici trimestrali confermano sostanzialmente le stime preliminari: nel terzo trimestre del 2021il Pil  è aumentato del 2,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% (la stima indicava un +3,8%) nei confronti del terzo trimestre dello scorso anno.  (link ai dati completi in pdf)

Prodotto interno lordo, variazione percentuali congiunturali e tendenziali 

fonte: Istat

 

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