Confcommercio Palermo: "Denunciare il crimine si può e si deve"
Confcommercio Palermo: "Denunciare il crimine si può e si deve"
"Grazie all' attivita' della Squadra Mobile e della Dda apprendiamo che l' operazione ' Stirpe' ha disvelato ancora una volta il perdurare di fatti estorsivi ai danni del tessuto economico commerciale che, oltre ad essere fenomeni malavitosi, producono asfissia e oppressione alla nostra economia". Ad affermarlo e' Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, che aggiunge: "E' emerso che la collaborazione si e' avuta solamente dopo gli accertamenti in corso e auspichiamo che si possa presto giungere alla collaborazione spontanea di tutti coloro i quali sono vessati da fenomeni estorsivi. Il compito delle associazioni, delle Istituzioni e di tutti deve essere sempre piu' quello dell' evoluzione ' culturale' della collaborazione e della denuncia spontanea, con la pretesa legittima, da parte di cittadini e commercianti, di avere tutte le tutele del caso da parte delle Istituzioni e dello Stato. Siamo convinti - conclude la Di Dio - che denunciare si puo' e si deve, per la dignita' dell' individuo innanzitutto e anche per il necessario vantaggio di non subire il costo della malavita".
Saldi: "l'avvio anticipato avra pesanti ripercussioni sul tessuto economico"
"Resto convinta che l'anticipo dei saldi di fine stagione, senza avere approfonditamente valutato le ricadute che ciò ha sulla nostra categoria e senza prendere in considerazione la precisa posizione di Federmoda di Confcommercio, che è la più rappresentativa associazione di categoria del settore, sia stata una decisione a dir poco avventata". E' quanto afferma Patrizia Di Dio, presidente di Federmoda e di Confcommercio Palermo, in merito alla decisione dell'assessore regionale alle Attività Produttive, Mariella Lo Bello, di anticipare al 2 gennaio la data di inizio dei saldi invernali, il cui decreto è stato pubblicato stamani in Gazzetta Ufficiale. "La posizione iperliberista dell'Assessorato Regionale delle Attività Produttive è una evidente aggressione nei confronti di quel dettaglio tradizionale indipendente che noi rappresentiamo - dice la Di Dio - di quel multibrand che con grandissima fatica ha resistito in questi anni difficili. Peraltro, la decisione ha investito non solo l'anticipazione della data dei saldi, ma anche l'estensione praticamente a tutto l'anno del periodo delle promozioni. Un vero e proprio attentato alla sopravvivenza della categoria". "Va tenuto conto anche del fatto che la scelta del 2 di gennaio impone ai nostri operatori e ai loro collaboratori di lavorare il primo di gennaio, dimostrando così di non avere avuto alcun rispetto per le problematiche che ciò comporterà per gli operatori, per i lavoratori del settore e, inevitabilmente, per le loro famiglie. Mi chiedo, a questo punto, se in Assessorato faranno altrettanto".