Mercato Libero dell'Energia: cos'è e da quando è obbligatorio

Mercato Libero dell'Energia: cos'è e da quando è obbligatorio

Prorogata fino al primo aprile 2023 l'attivazione del Servizio a Tutele Graduali per le micro imprese. Ecco informazioni e news sul mercato libero dell'energia.

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22 novembre 2022

È chiamato mercato libero dell'energia quel processo per cui gli utenti domestici, così come le imprese e le microimprese hanno la possibilità di scegliere liberamente i propri fornitori di luce e gas. A differenza del regime a tutele graduali, infatti, dove i prezzi delle utenze sono fissati da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), il mercato libero consente di accordarsi direttamente con il venditore sulle condizioni economiche e contrattuali della fornitura di elettricità e gas.

Nel seguente approfondimento capiremo meglio di che cosa si tratta, come funziona il mercato libero dell'energia, chi riguarda, che differenza c'è tra le imprese e gli utenti domestici, le scadenze obbligatorie ma anche il punto di vista di Confcommercio e dei fornitori di energia.

Tra le novità, l'Arera ha prorogato al primo aprile 2023 l’attivazione del Servizio a Tutele Graduali per le microimprese con potenza contrattualmente impegnata pari o inferiore a 15 kW che, a partire dal 1° gennaio 2023, come previsto dalla legge 124/17, non potranno più essere rifornite stabilmente nel servizio di maggior tutela. Fino al 31 marzo 2023 proseguirà, invece, il normale servizio di maggior tutela per chi non ha ancora scelto un fornitore nel libero mercato.

Indice


Che cos’è il mercato libero dell'energia

Il mercato libero dell'energia è il risultato di un processo normativo iniziato alla fine degli anni '90 con il decreto-legge n. 79 del 16 marzo 1999 (c.d. "Decreto Bersani"). Si tratta di un processo di liberalizzazione dei mercati che, nel caso specifico, ha portato alla possibilità per il consumatore domestico e le imprese di scegliere liberamente il venditore a cui rivolgersi per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, sulla base di condizioni economiche maggiormente favorevoli.

In sintesi, il mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale segna la fine del servizio di maggior tutela per i clienti finali e significa che tutti gli utenti possono scegliere liberamente da quale venditore e a quali condizioni economiche comprare l’energia elettrica e/o il gas naturale. Fin quando un utente domestico non passa al libero mercato si dice che acquista luce e/o gas “in regime di maggior tutela”.

Il seguente Trade Talk espone in sintesi che cos'è il mercato libero dell'energia e che cosa cambia per le piccole e medie imprese con il termine del servizio di tutela. Il video spiega, inoltre, cos'è il servizio a tutele graduali e quali sono le differenze tra le piccole e microimprese nella liberalizzazione del mercato dell'energia.


Qual è la differenza tra mercato tutelato e mercato libero dell'energia?

La differenza tra servizio di maggior tutela e mercato libero dell'energia, a cui le piccole imprese hanno dovuto obbligatoriamente adeguarsi dal 1° gennaio 2021, risiede principalmente nel prezzo dell’energia, e quindi nella fornitura e nella commercializzazione delle bollette; mentre restano invariati i costi di rete, del contatore e delle imposte.

Ad ogni modo è possibile riassumere la differenza tra i due regimi come segue:

  • il mercato tutelato prevede la definizione delle tariffe per l’energia elettrica e il gas da parte dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), uguali su tutto il territorio nazionale e aggiornate ogni tre mesi;
     
  • il mercato libero prevede, invece, che il prezzo sia deciso liberamente dal venditore e rispecchi il più possibile la "legge della domanda e offerta".

L’obiettivo della liberalizzazione del mercato dell’energia è quello di favorire la concorrenza in modo da garantire, nel lungo periodo, un abbassamento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale. Il principio è cercare di ripetere quanto già avvenuto nel settore delle Telecomunicazioni, dove a seguito della liberalizzazione le tariffe sono diminuite sensibilmente.

Quali imprese devono passare al mercato libero

Dal 1° gennaio 2021, il servizio di maggior tutela è già terminato per:

  • le “piccole imprese” con un numero di dipendenti tra 10 e 50 e/o un fatturato annuo tra i 2 e 10 milioni di euro, titolari di punti di prelievo in "bassa tensione";
  • una parte delle “micro imprese” che hanno meno di 10 dipendenti, un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro e titolari di almeno un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 kW (a partire dal primo gennaio 2023 cesserà il servizio di maggior tutela anche per loro).

L’Arera, con la recente deliberazione n. 586/2022/R/EEL, ha disposto una proroga della data di superamento della maggior tutela per le micro imprese (con potenza impegnata pari o inferiore a 15 kW) che ancora non hanno scelto un venditore di energia nel mercato libero. Fino al 31 marzo 2023 saranno servite “transitoriamente” ancora dal proprio esercente, alle medesime condizioni già in essere.

Informazioni per le imprese

Il decreto legge n. 162/2019 prevede l’utilizzo delle definizioni europee per la distinzione delle piccole e micro imprese e delle conseguenti scadenze per la fine del mercato tutelato:

  • micro impresa: un'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro;
  • piccola impresa: un'impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.

Le altre parole chiave sono:

  • potenza contrattualmente impegnata: è il livello stabilito dall'ARERA a 15 Kw quale criterio aggiuntivo per la distinzione tra piccole e micro imprese;
  • autocertificazione: è il documento che i fornitori invieranno ai propri clienti con potenza contrattualmente impegnata entro i 15 Kw per richiedere il possesso dei requisiti dimensionali e di fatturato per poter essere considerati micro imprese;
  • servizio a tutele graduali: è il servizio provvisorio per le piccole imprese che nel nuovo anno non avranno ancora scelto un venditore del mercato libero.


Da quando è obbligatorio passare al mercato libero?

La legge 124/17 prevede che, a partire dal 1° gennaio 2023, le micro imprese (con meno di 10 dipendenti, un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro e titolari di almeno un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 kW) che non hanno ancora stipulato un contratto di fornitura di energia elettrica sul libero mercato, saranno servite in “regime di tutele graduali”.

L’individuazione dei fornitori del servizio di tutele graduali avverrà sulla base di procedure concorsuali svolte dall’Acquirente Unico S.p.A. e il periodo di fornitura da parte dei soggetti selezionati, in esito alle procedure concorsuali, sarà (in ragione della natura transitoria del servizio), di durata definita e comunque non superiore a quattro anni.

Alla scadenza del periodo di erogazione del servizio di tutele graduali, in mancanza di una scelta di un fornitore nel libero mercato, il cliente finale sarà rifornito dal medesimo esercente il servizio di tutele graduali sulla base della sua offerta di mercato libero più conveniente. È comunque possibile passare in qualsiasi momento al mercato libero, anche prima delle suddette date, scegliendo il venditore e il tipo di contratto più adatto alle proprie esigenze.

La deliberazione n. 586/2022/R/EEL dell'Arera ha inoltre disposto di fatto una proroga della data di superamento della maggior tutela, prevedendo che, fino al 31 marzo 2023, le suddette micro imprese (con potenza impegnata pari o inferiore a 15 kW), che ancora non avranno scelto un venditore di energia nel mercato libero, saranno servite “transitoriamente” ancora dal proprio esercente la maggior tutela, alle medesime condizioni già in essere.

Che cos'è il "Servizio a Tutele Graduali"

Si tratta di un servizio provvisorio per garantire la continuità della fornitura (a condizioni simili a quelle della maggior tutela) e lasciare il tempo necessario per scegliere l’offerta sul mercato libero più adatta alle proprie esigenze.

Il “Servizio a tutele graduali” viene fornito da esercenti selezionati, attraverso aste su base territoriale. Le condizioni contrattuali corrispondono a quelle delle offerte a “Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela” (c.d. “Offerte PLACET”) per quanto concerne le modalità e le tempistiche di fatturazione, il contenuto dei documenti di fatturazione, le garanzie da richiedere al cliente, le tempistiche e modalità di pagamento, le modalità di rateizzazione e di applicazione degli interessi di mora in caso di mancato pagamento da parte del cliente finale.

Le condizioni contrattuali delle “Offerte PLACET” sono definite dall'ARERA e sono inderogabili, a differenza delle condizioni contrattuali di altre offerte nel mercato libero, che sono invece proposte dal venditore.

In sintesi, nelle “Offerte PLACET”:

  • le condizioni economiche sono liberamente decise dal venditore e rinnovate ogni 12 mesi;
  • le condizioni contrattuali sono stabilite dall'Autorità e inderogabili.

Come viene stabilito il prezzo di luce e gas?

Sono diverse le componenti che influiscono sulla determinazione del prezzo. La bolletta indica in modo sintetico gli importi da pagare per le diverse voci di spesa che sono le seguenti:

  • spesa per la materia energia (comprende gli importi fatturati in relazione alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale);
  • spesa per il trasporto e la gestione del contatore (comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori di consegnare ai clienti finali l'energia elettrica o il gas);
  • spesa per gli oneri generali di sistema (comprende i corrispettivi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico o per il sistema gas pagati dai clienti finali. Ad oggi nel Decreto Aiuti bis sono stati azzerati gli oneri di sistema in bolletta per famiglie e imprese. La misura rimarrà in vigore fino alla fine del 2022);
  • imposte.

Cosa è cambiato dal primo ottobre 2022

Dal primo ottobre 2022 è cambiato il modo in cui viene calcolato il prezzo del gas sulla bolletta. L’Arera introdurrà misure a tutela dei consumatori e a garanzia della continuità delle forniture. Una decisione presa considerando i grandi aumenti del prezzo di questi mesi: il 26 agosto scorso si è arrivati ai 343 euro per megawattora nel Title Transfer Facility (Ttf), il principale mercato per gli scambi della materia prima. Un anno fa era sei volte inferiore.

L’idea di Arera era quella di aiutare coloro che sono ancora sotto contratto di maggiore tutela e non sono passati al mercato libero, presente dal 2007 e che prevede che le società che vendono gas ed elettricità possano proporre diversi tipi di offerte con tariffe variabili. Le tariffe del mercato tutelato, che salvo nuovi rinvii esisterà ancora fino al prossimo gennaio per il gas, sono stabilite dall’Arera e attualmente riguardano circa 7,3 milioni di utenze domestiche.

Le loro tariffe finora sono state aggiornate ogni tre mesi, seguendo l’andamento del Ttf, una piattaforma virtuale e anche un indice della Borsa di Amsterdam, dove si vendono e acquistano gas e relativi futures, cioè contratti per scambiare una certa quantità di materia prima in una data futura e a un prezzo prestabilito. Il Ttf è ad oggi considerato il principale centro di scambi ed è gestito dalla Intercontinental Exchange (Ice), una società americana che dal 2013 controlla anche la Borsa di New York.

Il passaggio dall'indice Ttf al Psv

Anche l’Italia ha un suo indice, il Psv che sta per “punto di scambio virtuale”. Ed è a questo che si rifarà l’Arera da ottobre per stabilire i prezzi del mercato tutelato, che saranno aggiornati una volta al mese invece che trimestralmente. Un cambiamento che, secondo le intenzioni dell'ente, aiuterà ad affrontare la situazione grazie agli aggiornamenti più frequenti.

In caso di cambiamenti rilevanti dei prezzi, questo nuovo sistema che va di mese in mese permetterà alle aziende di poter affrontare meglio eventuali scossoni di mercato, perché non dovranno farlo in perdita e saranno più protette dal rischio di non poter fornire il gas ai propri clienti. Anche i consumatori potranno gestire meglio determinati vantaggi: se il price cap europeo dovesse diventare realtà la ripercussione sarà immediata.

Sono previsti sconti in bolletta per determinate categorie di utenti e imprese. Per avere ulteriori chiarimenti al riguardo leggi l'approfondimento sul bonus sociale luce e gas.


Come avere maggiori informazioni

È bene sapere che in qualsiasi momento è possibile optare per un contratto appartenente al mercato libero dell’energia elettrica. Per avere maggiori informazioni, in aggiunta agli strumenti predisposti dalle singole associazioni di categoria, ARERA offre alle imprese e ai consumatori ulteriori indicazioni:

  • servizio gratuito dell’Autorità che assiste i consumatori di elettricità, gas e servizi idrici:


     
  • Un portale per trovare l’offerta di mercato più adatta alle proprie esigenze


     
  • un portale per verificare i propri consumi passati e attuali


     

Quadro normativo per la liberalizzazione del mercato energetico

La legge 4 agosto 2017, n. 124, "Legge annuale per il mercato e la concorrenza", modificata dal decreto legge 31 dicembre 2020, n. 183, e dal successivo decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, ha previsto il progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero, fissando anche le date dalle quali i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili.

Per la fornitura di energia elettrica delle piccole imprese e delle micro imprese (sempre con potenza impegnata superiore a 15 kW), la tutela del prezzo è terminata il primo gennaio 2021. Per le altre micro imprese (con potenza impegnata pari o inferiore a 15 kW) il superamento della tutela di prezzo per l'elettricità è fissato al 1° gennaio 2023, la stessa data in cui terminerà la tutela per le forniture di gas delle famiglie.

Come abbiamo detto in precedenza, l’Arera, con la recente deliberazione n. 586/2022/R/EEL, ha disposto una proroga della data di superamento della maggior tutela, prevedendo che, fino al 31 marzo 2023, le microimprese (con potenza impegnata pari o inferiore a 15 kW), che ancora non avranno scelto un venditore di energia nel mercato libero, saranno servite “transitoriamente” ancora dal proprio esercente la maggior tutela, alle medesime condizioni già in essere.

Il termine della maggior tutela elettrica per le famiglie è invece previsto entro il 10 gennaio 2024.


Offerte elettricità e gas: come scegliere quella giusta

Per favorire il passaggio al mercato della concorrenza, l’Arera ha promosso la creazione di un sito pubblico: il Portale Offerte, dove clienti domestici, famiglie e piccole imprese possono confrontare e scegliere in modo immediato, chiaro e gratuito le offerte di elettricità e gas naturale. 

Il Portale mette a disposizione un motore di ricerca di semplice utilizzo e fornisce informazioni su funzionamento ed evoluzioni attese dei mercati dell’energia elettrica e del gas naturale.

Attraverso l’inserimento di alcuni dati relativi alla propria fornitura, tutti contenuti nella bolletta, è possibile comparare le offerte attualmente disponibili.

È bene sottolineare come si tratti di un’iniziativa realizzata e gestita da Acquirente Unico, sulla base delle disposizioni dell’Autorità, in attuazione della legge 124/2017, e pertanto non finalizzata a promuovere determinate tariffe, ma a favorire la mobilità dei clienti sul mercato dell’energia. Le varie offerte sono soggette a verifiche da parte di Acquirente Unico e sono presentate attraverso il medesimo prospetto di comparabilità per facilitare il confronto.

Bisogna ricordare che le offerte sul libero mercato possono già essere contrattualizzate; a tal fine è bene controllare preventivamente in bolletta se si è ancora forniti in maggiore tutela o si ha già un contratto sul mercato libero.
 

Le campagne informative 

Il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha pubblicato l'8 settembre 2022 il decreto n. 315 del 31 agosto 2022, il quale definisce:

  1. i criteri e le modalità per favorire l’ingresso consapevole nel mercato dell’energia elettrica delle microimprese (con una potenza elettrica impegnata pari o inferiore a 15 kW) servite in “maggior tutela”;
  2. le disposizioni per assicurare, alle predette microimprese, il servizio di fornitura di energia elettrica, tenendo conto della necessità di garantire la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato.

In riferimento al primo punto, il decreto disciplina l’attuazione di campagne informative istituzionali destinate alle citate micro imprese, per assicurare la conoscenza delle scadenze temporali del processo di superamento dei regimi di prezzi regolati e una scelta consapevole fra le diverse offerte commerciali di vendita al dettaglio di energia elettrica.

In particolare il Mite,  in collaborazione con Arera, svolgerà periodiche campagne di comunicazione attraverso una pluralità di canali divulgativi e sui principali media a diffusione nazionale, per raggiungere efficacemente la platea di clienti interessati dal superamento del regime dei prezzi regolati. Promuoverà, inoltre, iniziative informative, anche su base territoriale, in collaborazione con le organizzazioni di categoria delle microimprese e le associazioni dei consumatori.

Il decreto contiene anche le indicazioni per assicurare la continuità del servizio di erogazione di energia elettrica alle microimprese che non dovessero scegliere un fornitore sul mercato libero e garantire al contempo la più ampia concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato.

Le precedenti campagne informative di Arera

Il decreto ministeriale dello sviluppo economico pubblicato il 31 dicembre 2020 "Modalità e criteri per un ingresso consapevole dei clienti finali nel mercato, tenendo altresì conto della necessità di garantire la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato" ha previsto che, al fine di favorire l’ingresso consapevole dei clienti nel mercato libero dell’energia elettrica e del gas vengano avviate campagne informative rivolte a tutte le tipologie di clienti (piccole imprese, microimprese e clienti domestici) per aumentare il grado di conoscenza delle opportunità presenti sul mercato, dei propri diritti e degli strumenti per la loro tutela.

In particolare, attraverso le campagne dell'ARERA si intende rafforzare la trasparenza informativa sulle condizioni di fornitura e semplificare le procedure di accesso agli strumenti utili a tutelare gli interessi dei consumatori, anche con il supporto di Acquirente Unico, mentre per poter cogliere i benefici della transizione energetica anche attraverso le forme di autoconsumo ed efficienza energetica, GSE ed ENEA promuovono campagne di comunicazione sui possibili assetti di autoproduzione, che rafforzano il ruolo attivo dei clienti nel mercato.

Il decreto contiene anche le indicazioni per assicurare la continuità del servizio di erogazione di energia elettrica alle piccole imprese che non dovessero scegliere un fornitore sul mercato libero e garantire al contempo la più ampia concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato. 

Come già proposto dall'ARERA, si sancisce che l'individuazione dei fornitori del servizio a tutele graduali avvenga sulla base di procedure concorsuali svolte da Acquirente Unico, riferite ad aree territoriali omogenee dal punto di vista del rischio legato alla morosità e delle dimensioni. Viene inoltre messo un tetto massimo alle aree aggiudicabili, pari al 35% del volume assegnabile, per evitare il crearsi di posizioni di mercato dominanti.
Tali procedure concorsuali saranno rinnovate ogni tre anni.

Per partecipare alle procedure concorsuali gli operatori devono prestare delle garanzie per tutelare il sistema in caso di inadempimenti.

Si prevede, inoltre, di adottare specifici meccanismi incentivanti di reintegrazione degli oneri non recuperabili connessi alla morosità di clienti finali, i cui costi sono a carico degli aventi diritto al servizio a tutele graduali destinato alle piccole imprese e non gravano sui clienti domestici.

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